Romania

Romania

Guida turistica online sulla Romania
La Romania è un paese affascinante, ricco di città medievali con castelli, fortezze, chiese e monasteri, e di città stupende nascoste tra le colline.

Un paese tutto da scoprire, tra vallate rigogliose, montagne puntellate di meravigliosi castelli, e regioni storiche come la Transilvania. E’ la Romania, paese dell’est europeo parte della Penisola balcanica, che si allunga dall’Ungheria a ovest fino alle coste del Mar Nero a est.

Chi decide di partire per questa terra, ancora praticamente sconosciuta al turismo di massa, troverà un paese davvero interessante, unico sotto diversi punti di vista e con una serie di luoghi davvero unici. Dalla vibrante capitale Bucarest, che si sta occidentalizzando ogni giorno di più, alle splendide Brasov e Sighisoara, intrise di ricordi di un passato medievale fatto di castelli (imperdibile quello di Dracula, ma anche quelli di Peles o di Corvino), usanze e tradizioni.

Una nota a parte la meritano i paesaggi della Romania, dalle pianure nei dintorni di Bucarest ai monti Carpazi, dove troverete aria pulita, un’ospitalità di altri tempi, splendidi monasteri e villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Infine, non va dimenticata l’area del Delta del Danubio, patrimonio UNESCO fin dal 1991, dove si possono trovare flora e una fauna uniche al mondo.

La Romania è decisamente da visitare, un paese che ha cambiato completamente faccia dopo aver trascorso un secolo da incubo, tra colpi di stato, dittatura filosovietica, terremoti e una conseguente povertà che si è protratta fino a pochissimi anni fa. Oggi, nel XXI secolo, sta vivendo un periodo di transizione repentina, grazie anche all’ingresso nella NATO nel 2004 e nella UE nel 2007.

Le città si stanno sviluppando a ritmi vertiginosi, gli abitanti si stanno finalmente sentendo simili ai loro vicini dell’Unione Europea, i loro usi e costumi stanno diventando sempre più come quelli dell’Europa occidentale. Allo stesso tempo, il turismo italiano in Romania è in crescita costante, grazie anche all’enorme impatto delle compagnie aeree low cost, che offrono decine e decine di voli settimanali da praticamente tutti gli aeroporti d’Italia.

Quando andare in Romania

La Romania è un paese suddiviso in numerose zone climatiche, dalle montagne innevate alle pianure, dalle spiagge alle aree continentali del centro del paese. Il clima della Romania varia notevolmente da nord a sud, ed è comunque più mite lungo le coste del Mar Nero.

Solitamente, Bucarest è una città visitabile 365 giorni all’anno, anche se ovviamente d’inverno è piuttosto fredda. Per visitare il resto del paese i mesi estivi sono quelli migliori, e il clima non è mai torrido neanche ad agosto.

Come arrivare in Romania

Per arrivare in Romania, l’aereo è senza dubbio la scelta migliore. Sono tantissimi i voli tra l’Italia e la Romania, quasi tutti gestiti dalle compagnie aeree low cost, che partono da numerosi aeroporti del nostro paese. I voli non atterrano soltanto a Bucarest, ma anche in aeroporti minori come Bacau, Cluj-Napoca, Craiova, Iași, Suceava e Timișoara. I prezzi sono concorrenziali se prenotati con il giusto anticipo, e la durata del volo si aggira attorno alle due ore.

In alternativa, ci sono anche numerosi autobus che effettuano i collegamenti tra Italia e Romania, che sono gestiti sia dalle grandi compagnie internazionali come Flixbus ed Eurolines, che da piccole compagnie indipendenti. In questo caso il tempo di viaggio varia in base alla destinazione, ma per dare l’idea il viaggio tra Milano e Bucarest dura circa 20 ore. Inoltre, a volte i prezzi degli autobus sono più alti di quelli dell’aereo.

Cosa vedere in Romania

Sono molte le attrazioni che i visitatori troveranno in Romania, dalla vibrante Bucarest ai paesaggi bucolici della Bucovina, dai villaggi medievali ai resort sulle coste del Mar Nero. Un tour completo e approfondito del paese potrebbe durare mesi, ma ad ogni modo ecco le 5 cose da non perdere durante un viaggio in Romania.

Bucarest

Bucarest è ancora vista da molti come una città noiosa e post-sovietica, ma la realtà è che i secoli bui delle dittature sono finiti, e oggi la capitale è rinata ed attrae visitatori provenienti da tutta Europa. Il monumento simbolo della città è il Palazzo del Parlamento, o Palatul Parlamentului in romeno, l’edificio parlamentare più grande al mondo: un edificio enorme costruito per esaltare la megalomania del dittatore Ceausescu.

Il centro storico venne praticamente raso al suolo dal terremoto del 1977 e da una sciagurata pianificazione risalente al periodo comunista, ma in qua e in là è ancora oggi possibile ammirare palazzi, edifici e piazze che riportano alla mente quella che fu la “Parigi dell’Est“, il soprannome che Bucarest aveva prima della Seconda Guerra Mondiale.

Brasov

Brasov è la porta d’ingresso alla regione storica della Transilvania. Una città notevolmente più tranquilla della frenetica Bucarest, in cui si respira un’atmosfera romantica e rilassata. Risalente al XIII secolo, Brasov porta i visitatori in un mondo a sè, una città medievale perfettamente conservata che di diritto entra nella top 5 delle cose più belle da visitare in Romania.

Un giro di Brasov inizia da Piata Sfatului, la piazza centrale sulla quale si affacciano una serie di edifici dai colori pastello, e passa per la Chiesa Nera, o Biserica Neagra in romeno, la chiesa gotica più grande dell’Europa dell’Est. Il suo nome non deriva dal suo colore, che è invece giallo acceso, bensì dai suoi muri che, dopo un disastroso incendio nel 1689, si scurirono fino a diventare neri.

I castelli

La Romania è letteralmente piena di castelli, alcuni di fama mondiale, altri che invece si riveleranno delle piacevoli scoperte. Il più famoso e visitato è senza dubbio il castello di Bran, noto anche come castello di Dracula. Si trova al confine tra le regioni della Transilvania e della Valacchia, e secondo la leggenda (per alcuni errata) fu la casa del famoso personaggio di Bram Stoker.

Magnifico anche il castello di Corvino, risalente alla metà del ‘400 e costruito in stile gotico-rinascimentale: uno dei più grandi castelli europei parte della lista delle Sette meraviglie della Romania. Infine, vale la pena menzionare il castello di Peles, situato vicino alla città di Sinaia, nel cuore dei Carpazi. Risale alla fine dell’800 e fu costruito in stile neo-rinascimentale in onore del re Carlo I di Romania, il quale regnò il paese fino al 1947, anno in cui fu proclamata la repubblica.

Delta del Danubio

Il Delta del Danubio è senza dubbio l’attrazione naturale più interessante della Romania. Si trova al confine nord del paese, tra Romania e Ucraina, ed è protetto dall’UNESCO fin dal 1991.

Nella cittadina di Tulcea, il Danubio si divide in tre fiumi secondari, chiamati Chilia, Sulina e Sfântu Gheorghe, i quali formano un’enorme area di oltre 4000 chilometri quadrati fatta di isolotti, paludi, banchi di sabbia ed ecosistemi unici al mondo, che sono diventati la casa di 300 specie di uccelli e 160 specie di pesci; qui si trovano anche più di 1200 specie di piante, alcune delle quali endemiche.

Costa del Mar Nero

A sud del Delta del Danubio si trova la regione litoranea della Romania, affacciata sul Mar Nero. E’ la zona più visitata del paese durante i mesi estivi, quando centinaia di migliaia di vacanzieri arrivano da Bucarest, da altre città della Romania e, recentemente, anche da altri paesi europei.

La città principale della costa romena è Costanza, mentre più a sud, le spiagge di Mangalia fanno da sfondo a party sfrenati e discoteche aperte fino all’alba.

Da non perdere in Romania

Tour della Romania

Una volta atterrati in Romania e trascorsi alcuni giorni a Bucarest, perchè non partire per un tour on the road? E’ la scelta migliore per visitare il paese nella sua interezza, dalle montagne dei Carpazi alle coste del Mar Nero, passando per i villaggi incantati dell’interno. E’ possibile girare per il paese in completa autonomia, sia affidandosi ai trasporti pubblici locali, soprattutto autobus, che noleggiando un’auto, una soluzione che garantisce la massima autonomia e libertà, con il vantaggio di poter costruire itinerario su misura secondo i vostri gusti e interessi.

Un tour della Romania della durata di 10 giorni permetterà di farsi un’idea del paese e delle principali mete turistiche, mentre per avere un quadro completo si consiglia un itinerario di due settimane, che alterna visite culturali in città e bellezze naturalistiche, per concludersi con qualche giorno di relax al mare.

Dove si trova la Romania

La Romania fa parte dell’Unione Europea, e geograficamente appartiene alla Penisola Balcanica. E’ bagnata dal Mar Nero a est, mentre a nord confina con Ucraina e Moldavia. A sud il Danubio segna il confine con la Bulgaria, mentre a ovest il lungo fiume la separa dalla Serbia. Infine, a nord-ovest confina con l’Ungheria, un vicino per certi versi scomodo ma culturalmente molto vicino.

Fuso orario

La Romania è un’ora avanti rispetto all’Italia, sia durante l’ora solare che durante l’ora legale (UTC+2, o EET, che sta per Eastern European Time).

Prefisso telefonico

Il prefisso telefonico internazionale della Romania è +40: per chiamare un numero romeno dall’Italia è dunque necessario comporre il prefisso 0040 prima del numero da chiamare, senza lo 0 del prefisso locale. Viceversa, se in Romania occorre chiamare un numero italiano, occorre aggiungere 0039 al numero italiano, togliendo lo 0 nel caso in cui si stia chiamando un telefono fisso.

Bandiera

La bandiera nazionale della Romania è un tricolore a strisce verticali; da sinistra a destra i colori sono il blu, il giallo e il rosso. Il tricolore della Romania venne adottato per la prima volta nel 1834 in Valacchia. Secondo alcune fonti, il blu rappresenta la libertà, il giallo la giustizia, mentre il rosso la fraternità della nazione.

Moneta

La moneta della Romania è il leu romeno, abbreviato ufficialmente in RON. Il tasso di cambio oscilla tra 4 o 5 leu per 1 euro, ma la valuta è piuttosto stabile. Il leu (lei al plurale) è suddiviso in 100 bani. Le monete sono da 1, 5, 10 e 50 bani, mentre le banconote sono da 1, 5, 10, 50, 100, 200 e 500 lei. Il governo della Romania aveva fissato l’ingresso nell’Euro da gennaio 2019, ma in seguito è tornato sui suoi passi, rimandando l’ingresso nella moneta unica al 2024.

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