Cosa vedere a Bucarest

Numerosi sono i monumenti da visitare durante un viaggio o un weekend a Bucarest. Non perdete il Palazzo del Parlamento, la costruzione più grande al mondo dopo il Pentagono di Washington interamente realizzata con materiali provenienti dalla Romania, dal marmo e dal legno ai tappeti, alle tende e i candelabri, l’Auditorium Ateneul Roman, in stile neoclassico, dove sono ospitati i magnifici concerti della filarmonica George Enescu, e programmate un giro nel Centro storico dove tra gli altri interessanti edifici si trova la Chiesa della Corte Antica, costruita nel XVI secolo e decorata con meravigliosi affreschi.

Numerose chiese di arte bizantina si trovano a Bucarest, come Curtea Veche, il Monastero Antim, Stavropoleos e Spiridon. Percorrete Soseaua Kiseleff, la strada principale di Bucarest, visitate le importanti piazze di Piata Universitatii, Piata Revolutiei e Piata Unirii e raggiungete l’Arco di Trionfo. Ammirate la Chiesa Cretulescu, una delle più belle di Bucarest, costruita nel 1722, in Piazza della Repubblica, riposatevi a Parco Cismigiu, il parco più antico della città, e visitate il Museo del Villaggio, nel Parco Herastraui, uno dei più grandi e famosi musei etnografici all’aperto d’Europa.

Quartiere Lipscani, il vecchio Centro Storico

1Lipscani, Bucarest, Romania

A sud di Piata Universitatii si trova il vecchio Centro Storico di Bucarest con le rovine della Corte della Principessa, costruita nel XV secolo da Vlad Tepes, meglio conosciuto come Dracula, e i locali più alla moda della città. Conosciuto anche come quartiere Lipscani dal nome di una delle sue vie principali, questa zona ha un fascino unico grazie al perfetto connubio di storia, cultura e vita notturna.

Questo groviglio di strade, che nel 1400 brulicavano di artigiani e commercianti, è stato trasformato dopo decenni di abbandono in un quartiere di lusso mettendo in risalto il mix di stili architettonici, dal barocco al neogotico, dal neoclassico fino al liberty, dei suoi palazzi. Oggi la zona è ricca di gallerie d’arte, negozi d’antiquariato e caffetterie.

Da vedere la Chiesa della Vecchia Corte, o Biserica Curtea Veche, risalente al 1559 e considerata la più antica di Bucarest, per due secoli al suo interno sono stati incoronati i principi rumeni, la Chiesa di Stavropoleos, minuscola e incantevole, e il Museo Nazionale di Storia. Nel quartiere Lipscani si trova anche la Banca Nazionale di Romania, ospitata all’interno di uno degli edifici più famosi della Romania progettato dagli architetti francesi Cassien Bernard e Albert Galleron nel 1885. Costruito in stile neoclassico francese, l’edificio vanta una facciata con colonne corinzie e un’enorme salone centrale.

Palazzo del Parlamento

2Strada Izvor 2-4, București, Romania (Sito Web)

L’imponente Palazzo del Parlamento a Bucarest

Il Palazzo del Parlamento di Bucarest, Palatul Parlamentului in romeno, è stato costruito nel 1984 dal leader del Partito comunista Nicolae Ceausescu, nel “periodo d’oro” del regime dittatoriale. Questo colossale edificio è il secondo palazzo amministrativo più grande al mondo dopo il Pentagono e il terzo più grande per volume dopo Cape Canaveral negli Stati Uniti e la Grande Piramide in Egitto.

L’edificio, dallo stile eclettico, è stato progettato dall’architetto Anca Petresc ed è composto da 12 piani, tra cui 4 livelli sotterranei e un enorme bunker antiatomico, 3 mila 100 stanze e ha dei lampadari con 7 mila lampadine. Costruito e arredato esclusivamente con materiali rumeni, l’edificio, uno dei più tardi esempi di classicismo socialista, rispecchia il lavoro dei migliori artigiani del Paese e oggi ospita il Parlamento della Romania e serve come centro congressi.

Potete entrare nel Palazzo del Parlamento grazie alle visite guidate che vi condurranno attraverso stanze lussuose decorate con mosaici, pannelli di quercia, marmi, foglie d’oro e tappeti.

Piața Universității

3Bulevardul Regina Elisabeta 3, București 030167, Romania

La Biblioteca Universitaria di Bucarest

Piazza dell’Università a Bucarest è il cuore pulsante della capitale e fu uno dei luoghi chiave della rivoluzione del 1989 e della rivolta dei minatori nel giugno del 1990. Le 10 croci in pietra al centro della piazza commemorano le vittime della rivoluzione tra cui la croce nera segna il luogo dove il 21 dicembre fu uccisa la prima.

La piazza riunisce alcuni capolavori architettonici, uno a ciascuno dei 4 angoli: l’Università di Bucarest, costruita nel 1859 e con 4 statue tra illustri statisti e pedagoghi, il Teatro Nazionale, l’edificio neoclassico dell’Ospedale con la sua bella chiesa e il Palazzo Sutu, sede del Museo di Storia.

Sotto la piazza si trovano negozi, ristoranti e l’accesso alla metropolitana. Le arterie viarie principali della città si intrecciano in Piata Universitatii che segna il confine nordoccidentale del Centro Storico.

Piața Revoluției

4Piața Revoluției, București, Romania

Nel centro di Bucarest si trova Piata Revolutiei, il luogo dove il 21 dicembre 1989 il regime comunista di  Nicolae Ceausescu cominciò a sfaldarsi. Il dittatore si affacciò al balcone della ex sede del Comitato centrale del Partito Comunista, oggi il Senato, e pronunciò quello che sarebbe stato il suo ultimo discorso in pubblico prima di fuggire dalla folla inferocita con l’elicottero. Sul palazzo di fronte può essere visto ancora oggi il ricordo della follia di quei giorni, cioè i fori di proiettile delle pallottole usate dai fedelissimi di Ceausescu per cercare di disperdere la folla, mentre il Memoriale della Rinascita, un monumento alto 25 metri costruito a ricordo di quei giorni, svetta sulla piazza.

Sul lato opposto di Piata Revolutiei si trova l’ottocentesco ex Palazzo Reale, costruito tra il 1927 e il 1937 in stile neoclassico, ora sede del Museo Nazionale d’Arte, e lo splendido Auditorium Ateneul Roman Ateneo. A sud della piazza si trova la piccola e bella chiesa di Kretzulescu, costruita in mattoni rossi nel 1722 in stile Brancovenesc cioè fondendo elementi architettonici bizantini e occidentali.

Molto bello anche l’edificio della Biblioteca dell’Università dato alle fiamme durante la rivoluzione ma oggi restaurato e funzionante, e il Club Militare, un palazzo in stile neoclassico costruito all’inizio del novecento e utilizzato per mostre d’arte ed eventi culturali.

Piața Unirii

5Piața Unirii, București, Romania

Nel cuore della città socialista, costruita dal dittatore Ceausescu radendo al suo la maggio parte della vecchia città di Bucarest, si trova Piata Unirii, una delle piazze più grandi della capitale. Nodo centrale nel trasporto pubblico di superficie e sotterraneo, la Piazza dell’Unificazione è dominata dal Centro commerciale Unirea mentre nella sua parte centrale si trova un piccolo parco con delle fontane dove rilassarsi.

Non lontano si trovano la Cattedrale Patriarcale, la chiesa, consacrata nel 1658 ed è dedicata ai Santi Costantino ed Elena, fa parte del complesso architettonico che comprende anche il palazzo del Patriarcato e l’ex monastero, la Chiesa della Principessa Balasa, uno splendido edificio di grandi dimensioni costruito tra il 1881 e il 1885 in un mix di stile neo-romantico e neo-bizantino, e il Monastero cinquecentesco del Principe Mihai, simile ad una fortezza,  spostato nel 1985 di 285 metri verso oriente per ordine di Ceausescu.

Șoseaua Kiseleff

6Şoseaua Pavel D. Kiseleff, București, Romania

Tra Piazza Vittoria e Piazza della stampa libera si trova Soseaua Kiseleff, una delle strade più importanti di Bucarest. Questo grande viale alberato è stato creato nel 1832 dal comandante delle truppe di occupazione russe in Valacchia ed è fortunatamente sfuggito al piano di demolizioni di Nicolae Ceausescu.

Soseaua Kiseleff è fiancheggiata da bellissime ville, alcuni tra i più importanti musei della capitale, diversi parchi e, a metà strada, l’Arco di Trionfo, alto 27 metri, fu costruito nel 1935 ispirandosi al monumento parigino.

Sulla via è possibile visitare:

Ateneo rumeno

71, Strada Benjamin Franklin 1-3, București 030167, Romania (Sito Web)

Tra le più belle opere architettoniche di Bucarest troviamo l’Auditorium Ateneul Roman, la più prestigiosa sala da concerto della Romania rinomata in tutto il mondo per la sua acustica eccezionale.

Inaugurato nel 1888 e realizzato su progetto dell’architetto francese Albert Galleron, l’edificio colpisce per la sua cupola alta 40 metri e per le 12 colonne ioniche che ne impreziosiscono l’ingresso. All’interno lo stabile ha 600 posti a sedere, un soffitto dipinto a foglia d’oro impreziosito da colonne di marmo rosa e lanterne in ottone e, sulle pareti della sala da concerto, una decorazione ad affresco lunga 70 metri e larga 3 dove sono stati rappresentati i momenti cardine della storia romena.

Di fronte l’Ateneo rumeno si trovano un piccolo parco e la statua di Mihai Eminescu, il più grande poeta rumeno di tutti i tempi.

Museo Nazionale di Arte Romena

8Calea Victoriei 49-53, București 010063, Romania (Sito Web)

Nel 1948, quando il comunismo sostituì la monarchia, il Palazzo Reale è stato trasformato nel Museo Nazionale d’Arte che oggi custodisce più di 70 mila opere d’arte. Il Museo è diviso in due sezioni: la Galleria Nazionale, con le opere dei maggiori artisti romeni come Brancusi, Grigorescu, Aman, Luchian, Palladi, Ion Jalea, e la Galleria Europea composta da opere realizzate da Rubens, Rembrandt, Veneziano, Tiziano, Tintoretto, El Greco, Pissarro, Delacroix, Sisley.

Museo Nazionale di storia Romena

9Calea Victoriei 12, București 030026, Romania (Sito Web)

Il Museo Nazionale di Storia si trova nel palazzo che una volta era il principale ufficio postale di Bucarest e ripercorre la storia della Romania fin dal paleolitico. Di particolare interesse è la sala del tesoro che custodisce gioielli e oggetti preistorici.

Museo del Villaggio

1028-30, Şoseaua Pavel D. Kiseleff, București 011347, Romania (Sito Web)

All’interno del verde Parco Herastrau, sulla riva dell’omonimo lago, si trova il Museo del Villaggio, inaugurato nel 1936. Grazie alle più di 350 costruzioni tradizionali giunte da tutte le regioni del Paese e ai più di 100 mila oggetti domestici originali, il museo riesce a ricostruire la vita contadina della Romania tra il seicento e gli inizi del novecento. Inoltre, periodicamente, il museo accoglie artigiani rumeni per mettere in mostra le loro opere. Oggi iI Museo del Villaggio è anche un’istituzione che svolge un’attivita di ricerca etnografica.

Altri Musei

Tra i musei più importanti di Bucarest ci sono anche il Museo del Contadino che custodisce attrezzi in legno per l’agricoltura e oggettistica per la casa, e il Museo delle Collezioni d’Arte, che raccoglie famose opere provenienti da collezioni private, anche internazionali. Infine da non perdere anche il Museo di Storia Naturale, il Museo George Enescu, dedicato al più famoso compositore romeno, il Museo Cotroceni allestito in un’ala del Palazzo residenziale del Presidente della Repubblica e il Museo della Comunità Ebraica.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo.

Itinerario di due giorni a Bucarest

Ecco una proposta di itinerario per un weekend nella capitale della Romania.

Primo giorno

Iniziate il vostro weekend a Bucarest con una passeggiata lungo Viale Kiseleff, il viale più importante della città, e raggiungete l’imponente Arco di Trionfo e la Piazza della Stampa Libera dove potete spostarvi a visitare il Museo del Contadino Romeno, in modo di andare alla scoperta delle antiche tradizioni locali, e Piazza degli Aviatorilor.

Da Piazza Victoria e dal Palazzo del Governo godrete di un ottimo panorama sulla fine della Calea Victoriei e sul Circolo Militare. Costeggiando le sponde del fiume Dambovita giungerete all’Opera Romena e alla statua del grande compositore romeno George Enescu. Infine, arrivate al Palazzo del Parlamento dove è possibile avere una guida italiana per visitare la Casa del Popolo voluta da Ceausescu.

Vicino al Palazzo del Parlamento si trova il Parco Cismigiu, ideale per un po’ di relax e per uno spuntino in uno dei suoi chioschi.

Nel pomeriggio raggiungete il centro storico di Bucarest, chiamato Corte Antica, costruita da Vlad Tepes, meglio conosciuto come il Conte Dracula. Da non perdere anche il palazzo Manuc e l’edifico neogotico Caru cu Bere, carro della birra. Nei negozi in via Victoriei o al Uniri Center in Piazza Unirii vi potete dedicare allo shopping e all’acquisto di piccoli souvenir.

In serata vi consigliamo di cenare in uno dei tanti ristoranti tipici di Bucarest per assaggiare le specialità gastronomiche romene, per ascoltare musica dal vivo e per ammirare danze tipiche.

Secondo Giorno

La mattina del secondo giorno del weekend a Bucarest, specialmente se c’è bel tempo, raggiungete il Parco Herastrau, a nord della città, dove fare un giro in barca e visitare il Museo del Villaggio o Museo Satului, il più grande parco etnografico d’Europa all’aperto.

Il pomeriggio, tornando a Bucarest percorrete la strada Calea Victoriei e ammirate il Museo della Musica George Enescu e il Palazzo di Cantacuzino.

Da non perdere anche l’Auditorium Ateneo Romano, uno dei simboli di Bucarest e sede dell’Orchestra Filarmonica George Enescu, il Museo Nazionale di Storia con la sua preziosa Sala del Tesoro e, infine, il Teatro Nazionale.

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