Piata Revolutiei

Nel centro di Bucarest si trova Piata Revolutiei, il luogo dove il 21 dicembre 1989 il regime comunista di  Nicolae  Ceausescu cominciò a sfaldarsi. Il dittatore si affacciò al balcone della ex sede del Comitato centrale del Partito Comunista, oggi il Senato, e pronunciò quello che sarebbe stato il suo ultimo discorso in pubblico prima di fuggire dalla folla inferocita con l’elicottero. Sul palazzo di fronte può essere visto ancora oggi il ricordo della follia di quei giorni, cioè i fori di proiettile delle pallottole usate dai fedelissimi di Ceausescu per cercare di disperdere la folla, mentre il Memoriale della Rinascita, un monumento alto 25 metri costruito a ricordo di quei giorni, svetta sulla piazza.

Sul lato opposto di Piata Revolutiei si trova l’ottocentesco ex Palazzo Reale, costruito tra il 1927 e il 1937 in stile neoclassico, ora sede del Museo Nazionale d’Arte, e lo splendido Auditorium Ateneul Roman Ateneo. A sud della piazza si trova la piccola e bella chiesa di Kretzulescu, costruita in mattoni rossi nel 1722 in stile Brancovenesc cioè fondendo elementi architettonici bizantini e occidentali.

Molto bello anche l’edificio della Biblioteca dell’Università dato alle fiamme durante la rivoluzione ma oggi restaurato e funzionante, e il Club Militare, un palazzo in stile neoclassico costruito all’inizio del novecento e utilizzato per mostre d’arte ed eventi culturali.

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