
Se state pianificando un viaggio in Romania, vale la pena considerare di spingere un po’ più a sud per scoprire la Bulgaria, il paese che si estende oltre il Danubio e che con la Romania condivide storia, radici balcaniche e una capacità unica di sorprendere il viaggiatore. Aggiungere qualche giorno di Bulgaria a un itinerario romeno non richiede grandi deviazioni: Sofia dista circa 400 km da Bucarest lungo la direttrice che attraversa il confine di Giurgiu-Ruse, e la varietà di esperienze che la Bulgaria offre — monasteri ortodossi, città romane, coste sul Mar Nero e montagne selvagge — la rende un complemento naturale e ricchissimo a qualsiasi tour della Romania.
La Bulgaria è uno degli stati più antichi d’Europa, con una storia che affonda le radici nelle civiltà trace, greche e romane, e che ha lasciato sul territorio un numero straordinario di siti UNESCO, monumenti medievali e borghi intatti. Il paese è membro dell’Unione Europea e dal 1° gennaio 2026 fa parte dell’Eurozona, adottando l’euro come valuta ufficiale in sostituzione del lev bulgaro.

Le attrazioni della Bulgaria coprono uno spettro sorprendentemente ampio per un paese di dimensioni contenute. La capitale Sofia raccoglie in pochi chilometri quadrati rovine romane dell’antica Serdica, la maestosa Cattedrale Alexander Nevsky con la sua cupola dorata e un vivace quartiere creativo, il tutto incastonato tra i grattacieli del centro moderno e le strade alberate dell’epoca comunista. A breve distanza dalla città si trova il Monastero di Rila, patrimonio UNESCO e simbolo spirituale della nazione, con i suoi affreschi che ricoprono oltre 1.200 metri quadrati di superficie e la torre medievale di Hrelyo.
Spostandosi verso est, Plovdiv — Capitale Europea della Cultura nel 2019 — offre un teatro romano del II secolo ancora in uso, i vicoli colorati della città vecchia con le dimore del Rinascimento Bulgaro e il quartiere di Kapana, trasformato negli ultimi anni in polo creativo con gallerie d’arte e caffè. Più a nord, Veliko Tarnovo conserva l’aura di capitale medievale: la fortezza di Tsarevets arroccata sul fiume Yantra è il monumento più evocativo del paese, completata ogni sera d’estate dallo spettacolo Sound and Light.
La costa del Mar Nero alterna mete culturali e balneari: la penisola storica di Nessebar, con le sue quaranta chiese bizantine patrimonio UNESCO, e la più autentica Sozopol, fondata dai Greci nel 610 a.C., si trovano a pochi chilometri l’una dall’altra. Nell’entroterra meridionale, la Valle delle Rose nei pressi di Kazanlak produce oltre il 60% dell’olio di rosa mondiale e ogni maggio ospita uno dei festival più fotografati d’Europa. I Monti Rodopi nascondono invece le spettacolari Gole del Trigrad con la Grotta del Diavolo, la cui cascata sotterranea di 42 metri è tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico. Per chi ama la montagna, Bansko è la porta d’ingresso al Parco Nazionale del Pirin, patrimonio UNESCO con 45 vette oltre i 2.500 metri e foreste di pino boschivo tra le più antiche del continente.

La Bulgaria è raggiungibile dall’Italia in volo diretto su Sofia con compagnie come Bulgaria Air, Ryanair e Wizz Air dai principali aeroporti italiani, con tempi di volo di circa due ore. Voli diretti operano anche verso Varna e Burgas nella stagione estiva, utili per chi vuole iniziare il viaggio dalla costa del Mar Nero. Chi già si trova in Romania può raggiungere la Bulgaria via terra attraverso il Ponte dell’Amicizia tra Giurgiu e Ruse sul Danubio, il valico principale percorribile in auto o con i pullman internazionali che collegano Bucarest a Sofia in circa sette ore.
Esiste anche un collegamento ferroviario diretto tra Bucarest e Sofia con partenze giornaliere, sebbene i tempi siano più lunghi rispetto all’autobus. Per chi viaggia dall’Europa occidentale, i treni EuroCity collegano Sofia a Istanbul, Belgrado e Vienna con cambi agevoli. Una volta in Bulgaria, l’auto a noleggio resta il mezzo più comodo per raggiungere le attrazioni fuori dai centri urbani: il paese è relativamente compatto, ma le strade di montagna verso il Monastero di Rila, le Gole del Trigrad o le Rocce di Belogradchik richiedono tempi di percorrenza più lunghi di quanto le distanze in linea d’aria farebbero intuire.
Il prefisso telefonico internazionale della Bulgaria è +359: per chiamare un numero bulgaro dall’estero è necessario comporre il prefisso 00359 prima del numero locale, omettendo lo 0 iniziale del prefisso cittadino.
La Bulgaria adotta il fuso orario dell’Europa orientale (EET, Eastern European Time, UTC+2) e si trova quindi un’ora avanti rispetto all’Italia e agli altri paesi dell’Europa centrale, sia durante l’ora solare che durante quella legale.
La bandiera nazionale della Bulgaria è un tricolore a strisce orizzontali: dall’alto verso il basso i colori sono il bianco, il verde e il rosso. Adottata nella forma attuale nel 1878 dopo la liberazione dall’Impero Ottomano, il bianco simboleggia la pace, il verde la ricchezza agricola del paese e il rosso il coraggio del popolo bulgaro.
Dal 1° gennaio 2026 la Bulgaria ha adottato l’euro come moneta ufficiale, diventando il ventunesimo paese dell’Eurozona. Il lev bulgaro, che per decenni era rimasto ancorato all’euro con il tasso fisso di 1,95583 lev per 1 euro, è uscito di circolazione. I viaggiatori italiani non dovranno quindi effettuare alcun cambio di valuta.
La Bulgaria si trova nel sud-est dell’Europa, nella parte orientale della Penisola Balcanica. A nord il Danubio segna il confine naturale con la Romania; a est il paese si affaccia sul Mar Nero; a sud confina con Grecia e Turchia; a ovest con Serbia e Macedonia del Nord. Sofia, la capitale, si trova nella parte occidentale del paese.
Le prese elettriche bulgare sono compatibili con quelle utilizzate nella maggior parte dei paesi europei: la Bulgaria adotta lo standard europeo di tipo C e F, con voltaggio 220-230V e frequenza 50Hz. I viaggiatori italiani non avranno bisogno di adattatori per ricaricare i propri dispositivi elettronici.








