
Arrivare in Romania non è difficile. La distanza che la separa dall’Italia non è certamente breve — si parla di circa 2.000 chilometri — ma grazie all’abbondanza di alternative il viaggio è ampiamente fattibile e spesso molto economico.
È possibile utilizzare gli aerei, comodi ed efficienti grazie ai numerosi collegamenti quotidiani dagli aeroporti italiani, ma ci sono anche molte linee di autobus che collegano numerose città del nostro paese con la Romania. Ovviamente è possibile viaggiare con un mezzo proprio e persino in treno, sebbene in quest’ultimo caso occorra mettere in conto qualche cambio.
Ecco quali sono le migliori opzioni per arrivare in Romania, con vantaggi e svantaggi per ognuna di esse.
Il mezzo in assoluto più rapido per arrivare in Romania è l’aereo. Il tempo di volo dall’Italia è in media di circa 2 ore, e le tratte tra cui scegliere sono decisamente tante, in partenza da quasi tutti gli aeroporti del nostro paese.
Si può atterrare a Bucarest o a Timișoara, i due scali principali della Romania. Tra i due, è ovviamente l’Aeroporto di Bucarest Henri Coandă ad avere la maggior scelta di rotte e orari.
Le tratte tra l’Italia e la Romania sono gestite principalmente da compagnie aeree low cost. Le più attive sulla rotta sono attualmente Ryanair e Wizz Air, con voli diretti da Milano Malpensa, Milano Bergamo, Roma Fiumicino, Venezia, Bologna, Napoli e Catania verso Bucarest e Timișoara.
Da segnalare anche la presenza di Aeroitalia su alcune tratte italiane e di TAROM, la compagnia di bandiera romena, per chi preferisce un vettore tradizionale. La compagnia romena Blue Air ha invece cessato definitivamente le operazioni nel 2023, dopo aver dichiarato insolvenza.
I prezzi dei biglietti sono spesso molto concorrenziali: prenotando con anticipo è possibile trovare offerte di andata e ritorno anche sotto i 50 euro. Per risparmiare il più possibile conviene prenotare con almeno 4-6 settimane di anticipo.
Fate invece attenzione ai periodi di Natale e Capodanno: le tariffe aumentano sensibilmente e i voli si esauriscono rapidamente. In quei casi conviene prenotare anche con diversi mesi di anticipo.


È possibile viaggiare dall’Italia alla Romania in autobus, ma occorre mettere in conto un viaggio decisamente lungo. Si stimano tra le 30 e le 50 ore di percorrenza, a seconda della città di partenza e di destinazione.
Per dare un’idea, Roma e Bucarest distano oltre 2.000 chilometri, mentre da Milano la distanza scende a circa 1.880 km.
Qualunque sia la città di partenza, il percorso tipico prevede l’uscita dall’Italia a Trieste, l’attraversamento della Slovenia e della Croazia passando per Zagabria, poi l’Ungheria fino all’ingresso in Romania alla frontiera di Nădlac. Da lì mancano ancora circa 600 chilometri per raggiungere Bucarest.
Il vantaggio principale dell’autobus è la possibilità di trasportare bagagli abbondanti senza costi aggiuntivi: ogni passeggero ha generalmente diritto a un bagaglio a mano e uno da stiva inclusi nel prezzo. Il costo complessivo è spesso inferiore a quello aereo, soprattutto per chi parte dall’Italia centrale o meridionale.
La compagnia più capillare è attualmente FlixBus, che collega numerose città italiane — tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona, Venezia e Trieste — con Bucarest e altre destinazioni romene.
I biglietti si acquistano online con tariffe che partono da circa 70-85 euro per la tratta Roma-Bucarest. I pullman sono dotati di Wi-Fi, prese di corrente e sedili reclinabili.
Tra gli operatori specializzati sulla tratta Italia-Romania sono ancora attive diverse compagnie con radici nella comunità romena in Italia:
La strada da percorrere per viaggiare tra Italia e Romania con un mezzo proprio è la stessa dell’autobus: si esce dall’Italia alla frontiera di Trieste, si attraversano Slovenia, Croazia e Ungheria passando per Lubiana, Zagabria e Budapest, e si entra in Romania dalla frontiera di Nădlac, a pochi chilometri da Timișoara.
È possibile percorrere anche un itinerario alternativo che, lasciata Zagabria, attraversa la Serbia anziché l’Ungheria. In questo caso occorre mettere in conto possibili attese ai valichi di frontiera, poiché la Serbia non fa parte dell’Unione Europea. Verificate inoltre con la vostra assicurazione la copertura del veicolo in Serbia.
Il vantaggio di viaggiare in auto è l’autonomia totale: nessuna fermata intermedia imposta, possibilità di gestire i tempi e di fare soste nelle città attraversate. Per contro, i costi complessivi di carburante, pedaggi e vignette sono più alti rispetto all’autobus, e guidare per 18-20 ore richiede una buona pianificazione dei turni al volante.
Prima di partire, informatevi sulle norme di sicurezza vigenti in ogni paese attraversato: limiti di velocità, tasso alcolemico consentito e equipaggiamento obbligatorio variano da stato a stato. In Slovenia, tra il 15 novembre e il 15 marzo è obbligatorio viaggiare con pneumatici invernali o catene da neve a bordo.
Il costo del viaggio in auto varia in base alla città di partenza e al prezzo corrente del carburante. Di seguito una stima indicativa delle distanze per raggiungere Bucarest:
A questi costi occorre aggiungere le vignette elettroniche per Slovenia e Ungheria, obbligatorie per l’utilizzo delle autostrade. In entrambi i paesi non esistono più bollini fisici: le vignette sono esclusivamente digitali, legate alla targa del veicolo, e si acquistano online prima di entrare nel paese.
Slovenia — La vignetta settimanale (7 giorni) costa 16 euro per le autovetture standard, quella mensile 32 euro e quella annuale 117,50 euro. Per camper e veicoli con altezza sull’asse anteriore superiore a 1,30 metri si applicano tariffe di categoria 2B, circa il doppio. Chi transita senza vignetta valida rischia una multa minima di 300 euro. Acquisto sul sito ufficiale: evinjeta.dars.si.
Ungheria — Anche qui la vignetta è elettronica e legata alla targa. La vignetta da 10 giorni per un’autovettura (categoria D1) costa 6.620 fiorini (circa 17 euro al cambio attuale); quella mensile si aggira sui 9.200 fiorini. Il sito ufficiale ematrica.nemzetiutdij.hu è l’unico canale privo di commissioni aggiuntive: diffidate dei siti di terze parti che rivendono le vignette a prezzo maggiorato.
Non esistono treni diretti dall’Italia alla Romania, ma chi ama viaggiare su rotaia ha diverse opzioni interessanti. Il percorso più pratico passa per Vienna, dalla quale parte quotidianamente il celebre treno notturno “Dacia” (EN 347) con destinazione Bucarest.
Per raggiungere Vienna dall’Italia, dal 14 dicembre 2025 è disponibile un nuovo collegamento ferroviario diretto Railjet ÖBB tra Trieste e Vienna, con partenza da Trieste nel primo pomeriggio e arrivo a Vienna in serata in poco più di sei ore.
In alternativa, Trenitalia collega quotidianamente le principali città italiane — Roma, Firenze, Bologna, Milano, Venezia, Verona, Padova, Udine — con Vienna attraverso l’Austria. Per informazioni consultate il sito di Trenitalia o il sito ÖBB.
Da Vienna a Bucarest la scelta consigliata è il treno notturno EN 347 “Dacia”, operato congiuntamente da ÖBB e CFR Călători. Il treno parte da Wien Hauptbahnhof alle ore 19:42 e arriva a Bucharest Nord il giorno successivo intorno alle 15:00, percorrendo circa 18-19 ore attraverso Budapest e la Transilvania senza cambi.
I biglietti si acquistano su CFR Călători o su ÖBB. Tutti i treni arrivano alla stazione Bucuresti Nord (Piața Gării de Nord), ben collegata al centro città con metropolitana, autobus e taxi.








